Nepal dalla terra al cielo

Il Nepal ti travolge, appena arrivi, al primo impatto.
Quegli sguardi profondi, quegli occhi scuri di quei bambini che sembrano guardarti dentro e lo fanno. Tutti ti sorridono, sempre, con le mani giunte, le donne con quei visi rugosi, i capelli macchiati di rosso per quei bindi sempre un po’ sbafati sulla loro fronte. Gli uomini seduti davanti a templi magnifici ed eterni, con quei gesti lenti, fieri all’alba e al tramonto anche loro intenti a lasciare offerte, intrecciare fiori, accendere candele per celebrare la puja.
Tutto è un rito, tutto è sacro.

Motorini e macchine chiassose che lasciano un’aria grigia ed irrespirabile sfrecciano a due passi da te, dagli altari addobbati, dalle stupe che ti osservano ovunque in ogni istante. Strade dissestate, fangose, a ridosso di veri e propri burroni, si lasciano percorrere incessantemente da pellegrini, da motociclette arrugginite con sopra intere famiglie, neonati compresi, pulmini coloratissimi e mezzi scassati con gigantografie stampate di lord shiva sui cofani che camminano a stento strapieni di gente ammassata, tra il traffico assurdo e sorpassi da infarto.
Ore ed ore ed ore per percorrere pochi chilometri di strade dissestate per poter raggiungere le città vicine, passare dalla giungla selvaggia umida, con i suoi rinoceronti enormi che sbucano ovunque tra l’erba alta e bagnata, , ad un fiume infestato dai coccodrilli, per poi ritrovarsi senza nemmeno sapere come sia stato possibile arrivarci ad un passo dalle vette più alte del mondo. Sentire l’aria pura, ma tagliente che toglie il respiro dell’Himalaya, attraversare a piedi feriti e doloranti ruscelli, vallate, boschi, foreste, montagne. Incrociare asini, tori, capre nel tuo stesso stretto sentiero, raggiungere piccoli gelidi villaggi remoti, dove la notte si dorme con guanti e cappelli di lana, l’acqua per lavarsi è congelata ed il cibo così semplice, buono e genuino che basta a scaldarti l’anima.


I paesaggi, le persone, l’ospitalità, le danze improvvisate per le viette, gli abiti tradizionali indossati per i giorni di festa, le loro divinità dietro ad ogni angolo, il profumo di incenso, l’odore di aglio fresco appena tritato, tutto il Nepal, malgrado il freddo, il mal di montagna, le strade polverose, i rubinetti e le prese della corrente che non funzionano quasi mai, ti entra dritto nel cuore, ti destabilizza, ti commuove e ti riempie di amore quello semplice, quello più genuino, incondizionato, gentile. I ricordi che affiorano sono solo quelli più belli, le sensazioni di quei bambini a cui stringi la manina anche solo per un attimo, di quei capelli neri intrecciati nei cappelli di lana colorati e tutte quelle cose che non ti facevano dormire bene, sentire caldo, o stare connesse ora fanno solo sorridere, perché ti rendi conto di essere stato in realtà connesso con la natura, l’universo, le montagne, le persone e con te stesso. Non era quella coperta in più a darti il calore necessario ma tutti loro, tutto questo meraviglioso paese ed il suo popolo coraggioso, forte, buono, ammirevole e grandioso.


Grazie grazie Nepal.
NAMASTE.


Nepal

Sempre più ottimista ho preparato un nuovissimo itinerario che spero di poter attuare già da quest’anno visto che il Nepal ha aperto le porte al turismo, per ora ci sono cinque giorni di quarantena da fare, ma forse per il prossimo novembre non sarà più così, naturalmente lo speriamo tanto ed ecco qui una bozza e qualche idea per un mistico e stupendo viaggio on the road  fai da te verso la mistica terra dell’Everest.

Periodo ottobre/novembre per il festival di TIHAR a Bhaktapur– 15 notti

Come muoversi: pulmini / autobus da prenotare in hotel giorno per giorno oppure DRIVER PRIVATO

Kathmandu 2 NOTTI – ( oppure 1 NOTTE SE ARRIVO è DI MATTINA )

Dormire nel quartiere vecchio Thamel

La mattina visita il Tempio Pashupatinath ( cremazioni ) e la vicina Boudhanath Stupa,  a piedi o con minibus poi da Boudhanath Stupa Per tornare verso Thamel basta salire a bordo di uno degli autobus di linea blu e dirigiti verso Kathmandu Durbar Square per il tramonto quando la piazza si popola di gente

Swayambhunath Stupa (Monkey Temple) A PIEDI  da Thamel, sono infatti solo 3 km in mezzo a dei quartieri decisamente poco turistici oppure prendere uno dei numerosi minibus 

Visitare Namobuddha con autista privato a 40 km

NEPAL PAVILION INN

Apsara Boutique Hotel 

HOTEL MOONLIGHT

TALEJU BOUTIQUE HOTEL

Bhaktapur 1 NOTTE

a 15 km temple bus da da Bhaktapur Bus Park

Durbar Square –piazza Taumadhi – Pagoda di Nyatapola

Shiva Guest House 

Peacock Guest House

Indrayani Boutique Hotel

Kathmandu 1 NOTTE

***Vedere Kathmandu Durbar Square di mattina presto all’alba***

Patan Durbar Square  A 8 KM

Kirtipur città antica poco turistica a 5 km da Kath tempio di Tri RatnaDev Pukko (centro della città con annesso palazzo della regina), il tempio Bagh Bhairab e infine il tempio Uma Maheshwor prima di tornare a Kathmandu consiglio fortemente di mangiare al ristorante Newa Lehana, Raggiungere Kirtipur è davvero facile, i bus partono di frequente da Ratna Bus Park ed impiegano 25 minuti circa per raggiungere Naya Bazaar alla base della città antica, 20 rupie.

Chitwan National Park 2 notti ( 1 in lodge 400 euro – 1 in famiglia )

230 km – bus da Kathmandu la mattina bus turistici che partono da Kathmandu e Pokhara con destinazione “Chitwan National Park” scendono a Sauraha fermandosi però in una stazione a circa 7 km dalla città, da lì poi bisogna verosimilmente prendere un taxi.

SAFARI IN JEEP organizzati dal lodge rinoceronti, elefanti, tigri, coccodrilli

Oppure organizzare con getyourguide

https://www.getyourguide.it/parco-nazionale-di-chitwan-l2063/kathmandu-tour-di-3-giorni-a-chitwan-safari-t342886/

lodge Temple Tiger

https://www.greenjungleresort.com/our-villas

Shanta Ghar Resort alloggio in famiglia

Hotel Jungle Crown

Meghauli Serai Chitwan National Park – A Taj Safari Lodge

Pokhara e dintorni 3 NOTTI

Da parco chitwan con autista privato 150 km

Lakeside zona hotel

l’Annapurna Conservation Area 

Sarangkot Viewpoint all’alba vista spettacolare 20minuti in taxi poi nel pomeriggio quartiere tibetano periferico

Tempio Henja

pokhara Shanti Stupa, si tratta di una pagoda buddista 5 km a piedi da lakeside

escursioni sul Lago Phewa, al lago c’è pure un piccolo isolotto che ospita uno dei templi Hindu

Tal Barahi Temple con barca

Temple Tree Resort & Spa

Lake View Resort

Hotel Middle Path & Spa

Hotel Grand Holiday

TRACKING POON HILL PARTENZA DA  POKHARA – 3 NOTTI – 4 GIORNI CIRCA 400 EURO  a persona

https://www.getyourguide.it/pokhara-l277/da-pokhara-ghorepani-di-4-giorni-e-poon-hill-trek-t321838/

https://www.viator.com/it-IT/tours/Pokhara/Poon-Hill-Trek-3-days-Short-trek-from-Pokhara/d22291-116852P16

Bandipur,1 NOTTE con autobus

tempio Thani Mai con una passeggiata di trenta minuti. 

Da Pokhara o Kathmandu prendi un qualsiasi bus diretto a Dumbre Bazaar o nella maggior parte dei casi un bus che passa per Dumbre Bazaar, da qui ci sono jeep condivise che partono relativamente di frequente verso Bandipur

Prendete il bus Kathmandu – Pokhara e dite all’autista di farvi scendere a Dumre, la trafficata cittadina lungo la “highway”. Da Dumre parte una strada a tornanti che sale sino a Bandipur (mezz’ora circa in auto). Potete prendere un’auto taxi al costo di 500 rupie oppure un minibus locale,

Hotel the old inn

https://rural-heritage.com/the-old-inn

Bandipur chhen

Bandipur Village Inn

Kathmandu 1 NOTTE con autista private 150 KM

Ritorno in Italia

Non vedo l’ora di poter partire e di conoscere questo popolo fantastico, pacifico e questa terra ricca di templi e antiche tradizioni….e che l’attesa sia breve!

ll vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
(Marcel Proust)