Luxury Lapponia

Voli FINNAIR periodo MARZO

Cosa mettere in valigia

Tute da sci, giacca a vento, dopo sci, cappelli, guanti, calzamaglie e calzettoni di lana, abbigliamento tecnico da montagna, costume da bagno per la sauna.

Libri consigliati

La verità del ghiaccio – Dan Brown

Gli uccelli – Tarjei Vesaas

Unico consiglio

Questo non è solo un semplice viaggio, è una vera e propria esperienza da fare almeno una volta nella vita, quindi l’unico consiglio che vi do è: fatelo. Provate questo mini viaggio di lusso, mettete da parte i vostri risparmi, rinunciate al ristorante per un periodo, comprate un biglietto della lotteria, insomma qualsiasi sia il vostro metodo per potervi scansare un bel gruzzoletto, perché è questo che ci vuole un bel gruzzoletto, cercate assolutamente di farlo e prenotate minimo 3 notti in Kelo Cottage all’hotel Kakslauttanen nell’incantevole Lapponia finlandese. Costo complessivo circa 2.000 euro a persona.

https://www.kakslauttanen.fi/it/

Viaggio

Abbiamo volato con l’impeccabile compagnia aerea Finnair scalo Helsinki destinazione Ivalo e già solo l’atterraggio tra la neve al piccolissimo e praticamente deserto aeroporto ghiacciato  di Inari è valso tutto il viaggio. Ritrovarsi in mezzo alla pista completamente bianca, in quel posto remoto a – 40°c e senza praticamente niente e nessuno intorno è stata già di per sè un’emozione degna di essere vissuta.

È ormai buio, saliamo nel mini bus del nostro resort, avendo precedentemente accordato il pick up ed iniziamo il tragitto di circa un’ora che ci porterà al nostro paradiso di ghiaccio, nel frattempo passare di notte in mezzo a stradine e boschi così abbondantemente innevati per noi è già esilarante e surreale, avremmo dovuto aspettare le prime luci dell’alba per renderci veramente conto del magico contesto in cui eravamo immersi. Nel frattempo appena entrati al calduccio del nostro Kelo Cottage siamo rimasti a bocca aperta dalla bellezza ineguagliabile di quella che sarebbe stata la nostra casa per i prossimi giorni.

Tutto in legno dentro e fuori, persino i mega lampadari a forma di corna di renna, una stanza enorme con un  bel tavolo grande, un lettone dalle belle coperte morbide rosse, una romantica sedia a dondolo proprio di fronte alla finestra, un caldo ed accogliente caminetto in pietra e dulcis in fundo un’altra stanza con un altro bel lettone completamente fatta di vetro, un enorme igloo tutto trasparente, dalle pareti al soffitto, dove si potevano ammirare tranquillamente comodi comodi dal tepore della camera, il cielo e le stelle. Dormire lì quella prima notte è stato uno dei momenti più suggestivi ed emozionanti di tutta la mia vita, ancor di più quando in piena notte, verso l’una per la precisione, mi sono svegliata di scatto e all’improvviso sopra ai nostri occhi è comparsa Lei, l’unica,  impareggiabile,  regina indiscussa, l’Aurora Boreale. Non so come ho fatto a svegliarmi, perché proprio in quel preciso prezioso attimo ho aperto gli occhi stanchi ed ho guardato verso l’alto, so solo che quando inaspettatamente il cielo si è fatto verde intenso il mio cuore ha iniziato a battere forte, poi una sensazione di disagio ed inquietudine iniziale causata dallo sconosciuto e dall’ignoto ha lasciato subito posto alla meraviglia, allo stupore, alla gratitudine e ora so che abbiamo ricevuto il più bel  regalo che l’universo potesse offrirci . Ammetto che siamo stati molto fortunati, non è così facile vederla, immagino ci sia stata una sorta di connessione con il divino, ammetto che io di mio un po’ strega lo sono stata sempre J,  fatto sta che per noi  grazie soltanto a questa notte magica il viaggio era già più che ripagato!

All’interno del resort, tra boschi e foreste candide ci si spostava esclusivamente con lo slittino, ed era bellissimo e insolito iniziare la giornata andando a fare  colazione a bordo di un bob di legno, fuori da ogni cottage ce n’era almeno uno parcheggiato, sarebbe stato il nostro nuovo mezzo di trasporto per questi giorni indimenticabili.  Abbiamo fatto la splendida escursione con gli husky che ad una velocità elevatissima ci hanno trasportato come fossimo sacchi di patate all’interno di stradine innevate altrimenti irraggiungibili, sfrecciavamo in mezzo agli alberi, su piccoli tunnel ghiacciati solcati dal nostro passaggio, ci siamo fermati a bere un thè bollente in una tenda accampata in mezzo ad una vallata tutta bianca, scintillante, i granelli di neve che svolazzavano tutto intorno, brillavano al sole come tanti piccoli diamanti e guardando verso l’orizzonte infinito il cielo sembrava avere sfumature rosa e dorate.

Il resto della giornata lo abbiamo trascorso a passeggiare in mezzo alla natura incontaminata, immacolata, tra paesaggi verginali e sconfinati, tra il silenzio puro della neve e della selva imbiancata che ci circondava.

Abbiamo poi fatto una gelida escursione notturna a bordo di un’enorme slitta trainata da bellissime ed affascinanti renne,  girare di notte  tra i boschi  a -50°c a caccia dell’aurora boreale  è un’esperienza estremamente emozionante, glaciale, malgrado fossimo coperti con dei plaid di lana avevamo i piedi congelati e appena tornati alla base ci siamo riscaldati bevendo un’ottima vodka finlandese e facendoci una rigenerante sauna in camera.

L’ultimo giorno abbiamo preso l’autobus di linea che ci ha portato fino al centro del piccolo paese, dove è facile incrociare bambini e neonati dalle guance rosse trasportati da piccoli slittini, imbottiti in tutone e piumini  più grandi di loro, nonché manifesti di band popolari dai nomi impronunciabili  in concerto.

All’interno del supermercato locale è facile trovare carne in scatola di renna, daino e perfino di orso, quest’ultimo tipo non abbiamo avuto il coraggio di provarlo, ma devo ammettere che la carne di renna, malgrado il mio ricordo vada ai loro occhioni dolci di quando la sera precedente le accarezzavo amorevolmente,  è particolarmente buona e si anche tenera, proprio come il loro sguardo languido.  🙂

Per l’ultima incantata sera abbiamo deciso di prendere la cena da asporto e di godercela nel nostro splendido cottage davanti al caminetto accesso, con una buona bottiglia di vino rosso e sotto il nostro  magico soffitto di vetro.  E’ fu così che, per la nostra ultima notte in questo mondo sognante, madre natura ha deciso di salutarci come si deve con la sua mano fatata, con i suoi riflessi smeraldo,  e sussurrarci  la buonanotte più  melodiosa che mai, eccola di nuovo,  imprevedibile e fugace,  sua maestà l’Aurora Boreale e noi con gli occhi lucidi e il cuore colmo di stupore e Bellezza l’abbiamo desiderata, amata, ringraziata ed impressa per sempre nelle nostre anime erranti.

L’Aurora è il tentativo del Volto Celeste di simular per Noi l’Inconsapevolezza della Perfezione.

 Emily Dichinson

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